una bella collezione di special su base Yamaha SR....
da http://sakeracers.blogspot.com/
Gianni
Man...il viaggio
la costruzione di un sogno.... diario di un viaggio sperato sull'isola dei gatti senza coda, in sella alle nostre motorette inglesi
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mercoledì 4 maggio 2011
venerdì 29 aprile 2011
Solomillo iberico en salsa danesa...
Bel risultato per gli spagnoli di CRD, che iniziano a prenderci gusto sul serio.
Chiaro che ormai la tendenza del customizing è andare nel solco segnato dai danesi di Wrench Monkees con le loro moto basse, semplici, con le ruotone e ripulite da cromature e fighetterie di ogni genere.
La moto non ne esce stravolta e gli interventi non sono particolarmente invasivi o eccessivamente complicati, ma traccia una strada per chi è solito chiudersi in garage per mettere mani sulla propria due ruote.
Per info http://www.crdmotorcycles.com/
Gianni
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giovedì 21 aprile 2011
Bobber o Scrambler?
La direzione è un po' ambigua, ma questa Scrambber offre molti spunti interessanti.
Le idee di Wrench Monkee hanno preso piede ed i risultati si vedono...
Gianni
Le idee di Wrench Monkee hanno preso piede ed i risultati si vedono...
Gianni
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sabato 2 aprile 2011
Un altro contest per Cafè Racer...
Mi permetto di dare evidenza all'iniziativa del blog Cafè Racer Culture... un contest on line per godere di una bella carrellata di moto.
Gianni
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sabato 26 marzo 2011
martedì 1 marzo 2011
Passione Moto a Padova
"Passione Moto sarà a Padova Fiere il 5 e 6 marzo 2011. A proporla e gestirla è Intermeeting , gruppo che da trent'anni organizza il salone internazionale Auto e Moto d'Epoca presso la Fiera di Padova, manifestazione riconosciuta a livello internazionale e apprezzata da un pubblico di più di 60.000 tra visitatori ed estimatori provenienti da tutta Europa. Auto e Moto d'Epoca resta la manifestazione di punta della stagione autunnale, mentre Passione Moto si pone come appuntamento nuovo, fresco e di gran livello ad apertura di stagione, il 5 e 6 marzo, appunto.
Al Salone partecipa in modo ufficiale anche la Federazione Motociclistica Italiana con tutti i Registri Storici. FMI festeggia quest'anno i suoi primi cento anni e Passione Moto festeggia FMI offrendo a tutti i tesserati uno sconto di due euro sul biglietto di ingresso.
Imperdibile l'ampio Settore Custom realizzato con la collaborazione della società Terre di Moto srl e che vedrà in prima linea la storica rivista leader di settore Bikers Life, con una piccola esposizione (Bike Show) di qualche decina di Special di altissimo livello, in rappresentanza di tutti i generi trattati dal Magazine, quindi: Freestyle, Metric, Modified Harley-Davidson, Old Style, Streetfighter & Sport Bike, Café Racer e Bagger. Tutte le motociclette esposte saranno naturalmente degli esemplari unici, nati dalla passione e dalle capacità dei loro esperti costruttori (Customizer), che nelle loro officine ormai situate in tutta Italia, isole comprese, come dei sarti "cuciono" addosso ai loro proprietari le moto che hanno sempre sognato. In quest'area si potranno trovare inoltre gli stand di diversi professionisti del settore ed Aziende produttrici di accessori.
La Editrice Custom Sas approfitterà inoltre di questa occasione per presentare in anteprima a tutto il pubblico presente il nuovo periodico Kustom World, dedicato ad: Harley-Davidson & Vintage Bikes, Hot Rod & Kool Cars, Art, Best World Events, Pin Up &... Good Vibrations!"
maggiori info su http://www.passionemotoexpo.it/
Gianni
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giovedì 27 gennaio 2011
Cafè Contest, la polemica non finisce...
Continuano le schermaglie tra appassionati nei blog e nei forum riguardo allo svolgimento del Cafè Contest durante il Bike Expò di Verona.
Avendoci partecipato con la mia moto ho visto da vicino e qualcosa ho capito: poteva essere organizzato meglio, potevano essere evitate tante polemiche e si poteva dare soddisfazione a tutti, chi paga per uno spazio pubblicitario sulla rivista e chi paga per leggerla...
Fuor di dubbio che facendo partecipare insieme preparatori capaci di magie come Roberto Totti, concessionari in grado di dare look originali e sempre nuovi alle loro realizzazioni come Pettinari o Dino Romano, assemblatori in grande stile di pezzi aftermaket, privati che smontano e rimontano la moto in box senza neanche la corrente, moto d'epoca e moderne si rischia di fare un minestrone senza sale. Già l'oggetto da giudicare, le "cafè racer", sono una categoria sfuggente e non declinabile in termini assoluti se poi si allarga lo spettro di scelta senza rivedere anche la giuria lo scontento è assicurato.
Si poteva fare meglio, si poteva evitare di inserire anche i preparatori che fanno delle show bike e non dei mezzi fatti per camminare sulle nostre strade, si poteva raccogliere le moto dei lettori e farle giudicare dai preparatori, si poteva fare due categorie diverse (allora sarebbe stato bello vedere davvero chi sa fare e chi assembla pezzi raccattati qui e là), si poteva essere più chiari fin da subito...
Non è stato fatto, ma un peccato di gioventù si perdona facilmente se si è in grado di recuperare negli anni a venire.
Io ho portato, a titolo gratuito...anzi, il mio piccolo contributo, altri hanno goduto di questa vetrina.
Speriamo che questo strascico sia servito a migliorarsi, a capire cosa può essere "cafè racer" e cosa non lo è, speriamo che la polemica possa porre le basi per un incontro tra tutte le persone che condividono un certo modo di vivere la moto... e si lasci la vetrina a chi deve sfilare...
Gianni
Avendoci partecipato con la mia moto ho visto da vicino e qualcosa ho capito: poteva essere organizzato meglio, potevano essere evitate tante polemiche e si poteva dare soddisfazione a tutti, chi paga per uno spazio pubblicitario sulla rivista e chi paga per leggerla...
Fuor di dubbio che facendo partecipare insieme preparatori capaci di magie come Roberto Totti, concessionari in grado di dare look originali e sempre nuovi alle loro realizzazioni come Pettinari o Dino Romano, assemblatori in grande stile di pezzi aftermaket, privati che smontano e rimontano la moto in box senza neanche la corrente, moto d'epoca e moderne si rischia di fare un minestrone senza sale. Già l'oggetto da giudicare, le "cafè racer", sono una categoria sfuggente e non declinabile in termini assoluti se poi si allarga lo spettro di scelta senza rivedere anche la giuria lo scontento è assicurato.
Si poteva fare meglio, si poteva evitare di inserire anche i preparatori che fanno delle show bike e non dei mezzi fatti per camminare sulle nostre strade, si poteva raccogliere le moto dei lettori e farle giudicare dai preparatori, si poteva fare due categorie diverse (allora sarebbe stato bello vedere davvero chi sa fare e chi assembla pezzi raccattati qui e là), si poteva essere più chiari fin da subito...
Non è stato fatto, ma un peccato di gioventù si perdona facilmente se si è in grado di recuperare negli anni a venire.
Io ho portato, a titolo gratuito...anzi, il mio piccolo contributo, altri hanno goduto di questa vetrina.
Speriamo che questo strascico sia servito a migliorarsi, a capire cosa può essere "cafè racer" e cosa non lo è, speriamo che la polemica possa porre le basi per un incontro tra tutte le persone che condividono un certo modo di vivere la moto... e si lasci la vetrina a chi deve sfilare...
Gianni
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martedì 25 gennaio 2011
quel gran genio del mio amico...
che Roberto Totti sia geniale credo che non dubiti nessuno, al di là che a volte le sue moto non sia capite o capibili... questa concept con motore a V è un concentrato di concretezza ed estro
Gianni
Gianni
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lunedì 24 gennaio 2011
appuntamento su MOTOTV
Su MOTOTV domani alle ore 11 e in replica alle 17 e alle 21 va in onda l'intervista a Marco Montanari (il nostro Gigione) che illustra, una ad una, le moto che hanno preso parte al contest delle Cafè Racer, organizzato dalla rivista Special Cafè
Non perdetelo...
Gianni
Non perdetelo...
Gianni
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mercoledì 19 gennaio 2011
c'è una fiera che ci aspetta...
Sta per aprire i battenti il Bike Expò di Verona, fiera conosciuta soprattutto per la forte presenza dei vari preparatori e per la qualità delle moto che presentano.
Quest'anno sarà particolarmente interessante per gli appassionati del mondo cafe racer dal momento che si svolgerà anche il 1° contest della rivista Special Cafe.
Tra le venti moto presenti nello stand 16F del padiglione 6 ci saranno anche due moto di nostra conoscenza, quella di Eleno Bonny76 e la mia. Non saremo all'altezza dei pezzi da novanta che gareggeranno come Mr. Martini, Totti, Pettinari, TPR e altri ma cercheremo di non sfigurare.
Ci si vede in fiera...
Gianni
Quest'anno sarà particolarmente interessante per gli appassionati del mondo cafe racer dal momento che si svolgerà anche il 1° contest della rivista Special Cafe.
Tra le venti moto presenti nello stand 16F del padiglione 6 ci saranno anche due moto di nostra conoscenza, quella di Eleno Bonny76 e la mia. Non saremo all'altezza dei pezzi da novanta che gareggeranno come Mr. Martini, Totti, Pettinari, TPR e altri ma cercheremo di non sfigurare.
Ci si vede in fiera...
Gianni
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martedì 18 gennaio 2011
anche l'occhio vuole la sua parte...
piccolo omaggio all'amico Frankie e alla sua Rosso Conero, una delle Triumph Bonneville più belle in circolazione...
Gianni
Gianni
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mercoledì 5 gennaio 2011
in edicola...
Il nuovo numero di Special Cafe di gennaio, la rivista che ha saputo colmare un vuoto nell'editoria italiana di questo settore, è particolarmente interessante:
un servizio dedicato alla Guzzi SP1000 di Marco Lugato, uno dedicato alla special su base Triumph Bonneville dell'amico Giò di Rebel Motorcycles, uno per l'ennesima meraviglia Guzzi di Officine Rosso Puro... e poi la Thruxton Ace 904S (di cui abbiamo ampiamente parlato qui sul blog)
Infine un articolo sul Manx GP sull'Isola di Man, trattato anch'esso poco tempo fa su questo blog, vi farà venire voglia di partire insieme a noi...
Gianni
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domenica 26 dicembre 2010
il contest delle cafe racer....
Penso proprio che sia l'iniziativa più interessante per gli appassionati delle cafè racer in Italia. Il primo contest dedicato a queste moto all'interno di una fiera conosciuta ed importante come quella di Verona, il Bike Expò.
Special Cafe si è ritagliato uno spazio molto interessante nell'editoria di questa nicchia di mercato e forse il contest sarà il salto di qualità definitivo.
Intanto le moto sono state selezionate, il primo step è già superato... attendiamo di vederle dal vivo.
Qualche sorpresa non mancherà...
Gianni
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lunedì 20 dicembre 2010
Cafè economico...
Che ve ne pare?
Bel caffettino, no?
Sobrio, elegante, essenziale... un bell'oggetto da cavalcare e da guardare.
E pensare che sarebbe così facile farne uno...
Basterebbe prendere una vecchia Suzuki LS650 monocilindrica e con (relativamente) poche modifiche vi trovate con una moto totalmente rivoluzionata rispetto all'originale...
Mille euro per recuperare quel custom che nessuno cerca più, un po' di impegno e di fantasia e salta fuori una cafe racer snella e divertente.
Altrimenti prendete un kit messo in commercio dalla RYCA per trasformare questa custom floscia e senza personalità nella CS-1 che avete visto sopra senza grossi sforzi.. se non economici.
Purtroppo molti artigiani dalle mani buone hanno fiutato la "moda" cafe racer e propongono facili soluzioni per raggiungere obiettivi modesti... certo, si perde un po' il gusto della customizzazione, ma almeno offrono spunto per chi vuole cimentarsi da solo.
Gianni
Bel caffettino, no?
Sobrio, elegante, essenziale... un bell'oggetto da cavalcare e da guardare.
E pensare che sarebbe così facile farne uno...
Basterebbe prendere una vecchia Suzuki LS650 monocilindrica e con (relativamente) poche modifiche vi trovate con una moto totalmente rivoluzionata rispetto all'originale...
Mille euro per recuperare quel custom che nessuno cerca più, un po' di impegno e di fantasia e salta fuori una cafe racer snella e divertente.
Altrimenti prendete un kit messo in commercio dalla RYCA per trasformare questa custom floscia e senza personalità nella CS-1 che avete visto sopra senza grossi sforzi.. se non economici.
Purtroppo molti artigiani dalle mani buone hanno fiutato la "moda" cafe racer e propongono facili soluzioni per raggiungere obiettivi modesti... certo, si perde un po' il gusto della customizzazione, ma almeno offrono spunto per chi vuole cimentarsi da solo.
Gianni
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giovedì 16 dicembre 2010
martedì 14 dicembre 2010
Apologia del semimanubrio...
Non mi sono mai piaciute le mezze misure e le soluzioni facili, spesso è un difetto che mi rimproverano in molti. Anche in fatto di moto, quelle buone per tutto mi fanno ribrezzo...anche se a volte farebbero comodo.
Avete capito cosa intendo, no? Quelle moto, senza infamia e senza lode, che ti portano dappertutto senza problemi: sulla statale liscia "emozione zero", sanno affrontare i tornanti di montagna, ti riparano quando insegui l'orologio in autostrada, si prestano anche ai leggeri sterrati, si va in due, da soli, con borse, GPS, contamarce, ABS, alzacristalli elettrici, tergilunotto etc etc.
Di quelle che popolano le nostre città insomma...avete capito, vero? Ancora no?
Dai, intendo quelle con i cilindri contronatura, guidate da gente con in testa il casco modulare perennemente a mentoniera sollevata per far vedere il lavoro del proprio dentista (spesso collega).
Va bè se non avete capito siete sul blog sbagliato. Ve lo dico.
Non so quale sia la ragione, neanche se possa essere ricondotta nella categoria della razionalità in effetti, ma c'è qualcosa che mi allontana da quello che è ragionevolmente considerato "sensato".
L'irrazionalità è qualcosa di conosciuto tra chi frequenta le due ruote, non potrebbe essere altrimenti (a meno che le ruote non siano talmente piccole da stare bene su un bidet con il variatore automatico).
Per questo mi scuotono solo le moto che non sono perfette, quelle che non sono comode, razionali, intelligenti, utili. Mi attira il fango sollevato dai tasselli della gomma posteriore, le curve sinuose di una moto sportiva che fendono l'aria, il fascino delle forme senza tempo delle moto costruite tra la fine degli anni '50 e l'inizio dei '70... il resto, per me, è noia, inutile perfezionismo e razionalità.
In questa visione, che mi piace definire "romantica", un ruolo fondamentale è svolto dai semimanubri. Non sono il semplice appiglio per le mani del pilota, rappresentano invece una cultura, una filosofia: la comodità della guida intuitiva e facile di un manubrio che permette una postura eretta al pilota sacrificata per far posto all'ortodossia del motociclismo su strada.
Abbracciare una moto attraverso due semimanubri significa avvolgerla, sentire il proprio baricentro tendere a coincidere con quello della moto, percepire le pulsioni della ruota anteriore amplificate nelle braccia. Tradotto in una parola significa "possederla".
Non sono solamente belli da vedere...perchè belli lo sono sicuramente...sono anche un modo per entrare in contatto in modo diverso col mezzo meccanico, sentirlo più vivo e reattivo.
Non si tratta però di feeling di guida o di qualcosa di quantificabile in termini prestazionali, si tratta di capacità di trasmettere emozioni e sensazioni diverse rispetto a quelle suscitate da una naked "comune" con un manubrio qualsiasi.
Lo considero il tratto distintivo della cultura cafe racer, non perchè ne rappresenti l'essenza in termini estetici ma perchè ne sintetizza l'esperienza: moto nude, crude, scomode, esasperate (anche solo a dispetto della versione originale). Senza tempo.
Gianni
Avete capito cosa intendo, no? Quelle moto, senza infamia e senza lode, che ti portano dappertutto senza problemi: sulla statale liscia "emozione zero", sanno affrontare i tornanti di montagna, ti riparano quando insegui l'orologio in autostrada, si prestano anche ai leggeri sterrati, si va in due, da soli, con borse, GPS, contamarce, ABS, alzacristalli elettrici, tergilunotto etc etc.
Di quelle che popolano le nostre città insomma...avete capito, vero? Ancora no?
Dai, intendo quelle con i cilindri contronatura, guidate da gente con in testa il casco modulare perennemente a mentoniera sollevata per far vedere il lavoro del proprio dentista (spesso collega).
Va bè se non avete capito siete sul blog sbagliato. Ve lo dico.
Non so quale sia la ragione, neanche se possa essere ricondotta nella categoria della razionalità in effetti, ma c'è qualcosa che mi allontana da quello che è ragionevolmente considerato "sensato".
L'irrazionalità è qualcosa di conosciuto tra chi frequenta le due ruote, non potrebbe essere altrimenti (a meno che le ruote non siano talmente piccole da stare bene su un bidet con il variatore automatico).
Per questo mi scuotono solo le moto che non sono perfette, quelle che non sono comode, razionali, intelligenti, utili. Mi attira il fango sollevato dai tasselli della gomma posteriore, le curve sinuose di una moto sportiva che fendono l'aria, il fascino delle forme senza tempo delle moto costruite tra la fine degli anni '50 e l'inizio dei '70... il resto, per me, è noia, inutile perfezionismo e razionalità.
In questa visione, che mi piace definire "romantica", un ruolo fondamentale è svolto dai semimanubri. Non sono il semplice appiglio per le mani del pilota, rappresentano invece una cultura, una filosofia: la comodità della guida intuitiva e facile di un manubrio che permette una postura eretta al pilota sacrificata per far posto all'ortodossia del motociclismo su strada.
Abbracciare una moto attraverso due semimanubri significa avvolgerla, sentire il proprio baricentro tendere a coincidere con quello della moto, percepire le pulsioni della ruota anteriore amplificate nelle braccia. Tradotto in una parola significa "possederla".
Non sono solamente belli da vedere...perchè belli lo sono sicuramente...sono anche un modo per entrare in contatto in modo diverso col mezzo meccanico, sentirlo più vivo e reattivo.
Non si tratta però di feeling di guida o di qualcosa di quantificabile in termini prestazionali, si tratta di capacità di trasmettere emozioni e sensazioni diverse rispetto a quelle suscitate da una naked "comune" con un manubrio qualsiasi.
Lo considero il tratto distintivo della cultura cafe racer, non perchè ne rappresenti l'essenza in termini estetici ma perchè ne sintetizza l'esperienza: moto nude, crude, scomode, esasperate (anche solo a dispetto della versione originale). Senza tempo.
Gianni
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mercoledì 8 dicembre 2010
Cafe Racer TV, un'altra puntata...
L'avventura di Cafe Racer TV continua... questa volta il bel lavoro di Tim Schneider sulla sua CB400 del 76
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mercoledì 1 dicembre 2010
Italiane d'eccezione...
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venerdì 26 novembre 2010
la piccola Miss Dynamite...
e anche qui c'hanno messo lo zampino i ragazzi dell'Ace Cafe...
La signorina Dinamite è una peperina nata unendo diverse culture motoclistiche ed epoche distanti.
Si è partiti da un telaio leggendario, simbolo di una stagione in cui chi sapeva sporcarsi le mani in garage costruiva moto assemblando delle Triumph e delle Norton per battere gli amici sulla North Circular di Londra: il featherbed.
Il letto di piume della Norton è stato imbottito con un corpulento motore S&S da 1650 cc, da sospensioni Ohlins degne di una moto da competizione, scarichi artigianali, bellissimi cerchi al magnesio, sovrastrutture in alluminio accompagnate al grosso contagiri che sormonta la piastra di sterzo.
Il tutto dosato con la sapienza di chi sa dare vita al mix ideale tra sostanza ed estetica, tra gusto retrò ed efficienza contemporanea.
Veramente un gran bel lavoro...
Gianni
La signorina Dinamite è una peperina nata unendo diverse culture motoclistiche ed epoche distanti.
Si è partiti da un telaio leggendario, simbolo di una stagione in cui chi sapeva sporcarsi le mani in garage costruiva moto assemblando delle Triumph e delle Norton per battere gli amici sulla North Circular di Londra: il featherbed.
Il letto di piume della Norton è stato imbottito con un corpulento motore S&S da 1650 cc, da sospensioni Ohlins degne di una moto da competizione, scarichi artigianali, bellissimi cerchi al magnesio, sovrastrutture in alluminio accompagnate al grosso contagiri che sormonta la piastra di sterzo.
Il tutto dosato con la sapienza di chi sa dare vita al mix ideale tra sostanza ed estetica, tra gusto retrò ed efficienza contemporanea.
Veramente un gran bel lavoro...
Gianni
mi permetto di aggiungere un piccolo contributo
Marco
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